Formazione

Dal Decreto Legislativo 155/97 - Capitolo X
 Formazione

I responsabili dell'industria alimentare devono assicurare che gli addetti siano controllati e abbiano ricevuto un addestramento o una formazione, in materia di igiene alimentare, in relazione al tipo di attività.

DECRETO 19 febbraio 2007 pubblicato sulla G.U.R.S. n° 11 del 09.03.07

con il DECRETO 19 febbraio 2007 pubblicato sulla G.U.R.S. n° 11 del 09.03.07 la regione Sicilia dà attuazione all’art. 12 della legge regionale n. 5 del 19 maggio 2005 (soppressione dell’obbligo del cosiddetto "libretto di idoneità sanitaria" per il personale che esercita, anche occasionalmente o temporaneamente, le attività di produzione, preparazione etc. di sostanze alimentari. ) disciplinando le modalità ed i criteri da rispettare nella organizzazione dei corsi di formazione per gli operatori alimentaristi, ciò ad integrazione e modifica della circolare n. 1000 del 22 luglio 1999.
 Pertanto si informa della obbligatorietà della frequenza dei suddetti corsi onde evitare diffide e sanzioni ai sensi del decreto legislativo n. 155/97. E. necessario mettersi in regola entro sei mesi dalla data di pubblicazione del suddetto decreto, avvenuta in data 09.03.07.
 La partecipazione ai corsi previsti dal suddetto decreto e l’acquisizione del relativo attestato di formazione, assolve agli obblighi previsti in materia dal capitolo XII allegato al regolamento CE n. 852/2004 e contestualmente sostituisce l’obbligo del libretto di idoneità sanitaria, abrogato dall’art. 12 della legge regionale 12 maggio 2005, n. 5. Gli attestati di formazione già rilasciati da enti o soggetti autorizzati dalla Regione, scadono dopo due anni dalla data di rilascio. Saranno organizzati a breve dei corsi per assolvere a quanto previsto dal decreto del 19 febbraio 2007.
 Per qualunque informazioni contattateci presso la nostra segreteria allo 0925 25336.

Classificazione delle mansioni a rischio ai fini della individuazione del personale tenuto alla frequenza dei corsi
 L’attività di alimentarista comporta dei rischi per la salubrità degli alimenti preparati, di entità variabile, in relazione ai cicli lavorativi attuati.

tale fine si precisa che le attività possono essere sinteticamente classificate in tre livelli decrescenti di rischio:
 Categoria A - rischio elevato (attività che comportano manipolazione di alimenti deteriorabili, nelle fasi di produzione, preparazione, cottura e confezionamento):
 responsabili dell’industria alimentare e/o della qualità all’interno di un’azienda, nonché personale con responsabilità di sorveglianza, gestione di settore del processo;
 pasticceri;
 addetti all’industria conserviera;
 personale operante all’interno delle cucine per mense, ristoranti, pizzerie e similari;
 produttori di gelato artigianale;
 addetti alle rosticcerie, gastronomie, personale addetto alle lavorazioni della pasta fresca, pastifici;
 addetti ai bar, tavola calda;
 addetti presso stabilimenti di lavorazione delle carni e del pesce;
 addetti stabilimenti di prodotti d’uovo, gastronomici e dolciari;
 addetti lavorazioni prodotti da forno;
 addetti manipolazione prodotti dietetici, per la prima infanzia e destinati ad una alimentazione particolare;
 addetti ai caseifici;
 allievi di scuola alberghiera addetti a lavorazioni non contemplate nell’elenco di cui sopra, che presentano, comunque, un rischio microbiologico significativo;
 addetti alla vendita presso esercizi commerciali (supermercati, salumerie, macellerie, pescherie, ecc.).
 Categoria B - rischio medio (attività che comportano manipolazione di alimenti confezionati o sfusi non deteriorabili o alla relativa sola somministrazione e vendita):
 personale addetto alla sola somministrazione nelle mense;
 camerieri (personale di sala presso attività di ristorazione);
 personale addetto alla vendita dei prodotti ortofrutticoli ed al trasporto degli alimenti sfusi che necessitano di controllo della temperatura (ex art. 44, D.P.R. n. 327/80).
 Categoria C - rischio basso (attività che non comportano un contatto diretto con i prodotti alimentari): sono esclusi dall’obbligo formativo, sostitutivo del libretto di idoneità sanitaria, gli addetti che non manipolano direttamente i prodotti alimentari, quali gli addetti al trasporto di alimenti non deperibili e confezionati, i tabaccai, i farmacisti, gli insegnanti che assistono la ristorazione scolastica, il personale degli asili e scuole materne che non manipola alimenti:
 trasportatori di prodotti imballati;
 magazzinieri di prodotti imballati;
 tabaccai;
 farmacisti e personale di farmacia;
 personale di assistenza che non manipola alimenti (infermieri, ausiliari, ecc);
 promoter;
 addetti alle pulizie;
 cassieri;
 insegnanti;
 addetti a lavorazioni non contemplate nell’elenco di cui sopra, che presentano, comunque, un rischio microbiologico nullo.

Gli alimentaristi addetti all’espletamento di mansioni di cui alla categoria A e B sono tenuti all’acquisizione di un attestato di formazione, conseguito a seguito della frequenza di un apposito corso di formazione.
 Gli alimentaristi del gruppo C, già precedentemente esclusi dall’obbligo del libretto di idoneità sanitaria, devono, invece, essere semplicemente istruiti alla messa in opera di comportamenti corretti sotto il profilo igienico sanitario, in relazione all’attività espletata. Tali norme di buona prassi igienica potranno essere indicate sul manuale di autocontrollo, ove previsto, e portate alla conoscenza degli stessi operatori.
 Gli operatori che espletano una attività inclusa nella categoria C a basso rischio, non sono, pertanto, obbligati all’acquisizione di un formale attestato di formazione.
 Gli addetti alle sagre e feste paesane e popolari, in cui si effettua preparazione e somministrazione in loco di alimenti, sono esclusi dall’obbligo del possesso dell’attestato di formazione, in funzione dell’occasionalità e temporaneità dell’evento, ad eccezione di un responsabile appositamente identificato per ogni associazione o ente che esercita tali attività nell’ambito della manifestazione.